Índice del Foro Tercera Vía
MANIFESTO DI VERONA

 
Publicar Nuevo Tema   Responder al Tema    Índice del Foro Tercera Vía -> Traducciones
Ver tema anterior :: Ver siguiente tema  
Autor Mensaje
TerceraVia
Administrador


Registrado: 23 Ene 2008
Mensajes: 184

MensajePublicado: Vie Ene 25, 2008 3:35 am    Título del mensaje: MANIFESTO DI VERONA Responder citando

http://es.geocities.com/donmiguelserrano/politica/manifesto.html

MANIFESTO DI VERONA
18 PUNTI STABILITI DAL "CONGRESSO DI VERONA"


14-16 NOVEMBRE 1943

" ....andare verso il popolo"

1
Sia convocata la Costituente, potere sovrano, di origine popolare, che dichiari la decadenza della Monarchia, condanni solennemente l'ultimo re traditore e fuggiasco, proclami la Repubblica sociale e ne nomini il Capo.

2
La Costituente è composta dei rappresentanti di tutte le associazioni sindacali e dì tutte le circoscrizioni amministrative, comprendendo i rappresentanti delle provincie invase attraverso le Delegazioni degli sfollati e dei rifugiati sul suolo libero; comprende altresì le rappresentanze dei combattenti e dei prigionìeri di guerra attraverso il rimpatrio per minorazione: quelle degli ìtaliani all'estero; quelle della Magistratura, delle Università e di ogni altro corpo o istituto la cui partecipazione contribuisca a fare della Costituente la sintesi di tutti valori della Nazione.

3
La Costituzione repubblicana dovrà assicurare ai cittadini, soldati, lavoratori e contribuenti il diritto di controllo e di responsabile critica sugli atti della pubblica amministrazione.
Ogni cinque anni il cittadino sarà chiamato a pronunziarsi sulla nomina del Capo della Repubblica.
Nessun cittadino, arrestato in flagrante o fermato per misura preventiva, potrà essere trattenuto oltre i sette giorni, senza un ordine dell'autorità giudiziaria. Tranne il caso di flagranza, anche per le perquisizioni domiciliare occorrerà un ordine dell'autorità giudiziaria.
Nell'esercizio delle sue funzioni, la Magistratura agirà con piena indipendenza.

4
La negativa esperienza elettorale già fatta dall'Italia e la esperienza parzialmente negativa dì un metodo di nomina troppo rigidamente gerarchico contribuiscono entrambe a una soluzione che concili le opposte esigenze. Un sistema misto - ad esempio elezione popolare dei rappresentanti alla Camera e nomina dei Ministri per parte del Capo della Repubblica e del Governo, e nel Partito elezioni di Fascio, salvo ratifica, e nomìna del Direttorio nazionale per parte del Duce - sembra il più consigliabile.

5
L' organizzazione a cui compete l'educazione del popolo ai problemi politici è unica.
Nel Partito, ordine di combattenti e di credenti, deve realizzarsi un organismo di assoluta purezza politica, degno di essere il custode dell'idea rivoluzionaria.
La sua tessera non è richiesta per alcun impiego o incarico.

6
La religione della Repubblica è la cattolica apostolica romana. Ogni altro culto che non contrasti alle leggi è rispettato.

7
Gli appartenenti alla razza ebraica sono stranieri. Durante questa guerra appartengono a nazionalità nemica.

8
Fine essenziale della politica estera della Repubblica dovrà essere l'unità, l'indipendenza, l'integrità territoriale della Patria nei termini marittimi e alpini segnati dalla natura, dal sacrificio di sangue e dalla Storia; termini minacciati dal nemico con l'invasione e con le promesse di Governo rifugiato a Londra.
Altro fine essenziale consisterà nel far riconoscere la necessità dello spazio vitale, indispensabile a un popolo di 45 milioni di abitanti, sopra un'area insufficiente a nutrirli.
Tale politica si adoprerà inoltre per la realizzazione di una "comunità europea" con la federazione di tutte le Nazioni che accettino i seguenti principi:
a) eliminazione dei secolari intrighi britannici dal nostro continente;
b) abolizione del sistema capitalistico interno e lotta contro le plutocrazie mondiali;
c) valorizzazione, a beneficio dei popoli europei e di quelli autoctoni, delle risorse naturali dell'Africa, nel rispetto assoluto di quei popoli, in specie musulmani, che, come l'Egitto, sono già civilmente e nuclealmente organizzati.

9
Base della Repubblica sociale e suo oggetto primario è il lavoro, manuale, tecnico, intellettuale, in ogni sua manifestazione.

10
La proprietà privata, frutto del lavoro e del risparmio individuale, integrazione della personalità umana, è garantita dallo Stato.
Essa non deve però diventare disintegratrice della personalità fisica e morale di altri uomini, attraverso lo sfruttamento del lavoro.

11
Nell'economia nazionale tutto ciò che, per dimensione o funzione, esce dall'interesse singolo per entrare nell'interesse collettivo, appartiene alla sfera d'azione che è propria dello Stato.
I pubblici servizi e, di regola, le fabbricazioni belliche, debbono venir gestiti dallo Stato per mezzo di enti parastatali.

12
In ogni azienda (industriale, privata, parastatale, statale) le rappresentanze dei tecnici e degli operai cooperano intimamente (attraverso una conoscenza diretta della gestione) all'equa fissazione dei salari, nonché all'equa ripartizione degli utili, tra il fondo di riserva, il frutto di capitale azionario e la partecipazione agli utili stessi per parte dei lavoratori.
In alcune imprese ciò potrà avvenire con una estensione delle prerogative delle attuali commissioni di fabbrica. In altre, sostituendo i consigli d'amministrazione con consigli di gestione, composti di tecnici e di operai, con un rappresentante dello Stato; in altre ancora, in forma di cooperativa parasindacale.

13
Nell'agricoltura, l'iniziativa privata del proprietario trova il suo limite là dove l'iniziativa stessa viene a mancare.
L'esproprio delle terre incolte e delle aziende malgestite può portare alla lottizzazione fra braccianti, da trasformare in agricoltori diretti, o alla costituzione di aziende cooperative parasindacali o parastatali, a seconda delle varie esigenze dell'economia agricola.
Ciò è del resto previsto dalle leggi vigenti, alla cui applicazione il Partito e le organizzazioni sindacali stanno imprimendo l'impulso necessario.

14
È pienamente riconosciuto ai coltivatori diretti, agli artigiani, ai professionisti, agli artisti di dare e di esplicare le propria attività produttiva individuale per famiglie e per nuclei, salvo gli obblighi di consegnare e di sottoporre al controllo le tariffe delle prestazioni.

15
Quello della casa non è soltanto un diritto di proprietà, è un diritto alla proprietà. II Partito inscrive nel suo programma la creazione di un Ente nazionale per la casa del popolo, il quale, assorbendo l'istituto esistente ed ampliandone al massimo l'azione, provvede a fornire in proprietà la casa alle famliglie di lavoratori di ogni categoria, mediante diretta costruzione di nuove abitazioni o graduale riscatto di quelle esistenti.
In proposito è da affermare il principio generale che l'affitto - una volta rimborsato il capitale pagato nel giusto frutto - costituisce titolo di acquisto.
Come primo compito l'Ente risolverà i problemi derivanti dalle distruzioni di guerra con la requisizione e la distribuzione di locali inutilizzati e con costruzioni provvisorie.

16
II lavoratore è iscritto d'autorità nel Sindacato di categoria senza che ciò impedisca di trasferirsi in altro Sindacato, quando ne abbia i requisiti. I Sindacati convergono in un'unica Confederazione che comprende tutti i lavoratori, i tecnici, i professionisti, con esclusione dei proprietari che non siano dirigenti o tecnici. Essa si denomina Confederazione generale del lavoro, della tecnica e delle arti.
I dipendenti delle imprese industriali dello Stato e dei servizi pubblici formano Sindacati di categoria, come ogni altro lavoratore. Tutte le imponenti provvidenze sociali realizzate dal Regime fascista in un ventennio restano integre. La Carta del Lavoro ne costituisce nella sua lettera la consacrazione, così come ne costituisce nel suo spirito il punto di partenza per l'ulteriore cammino.

17
Sulla linea di attualità, il Partito stima, indilazionabile un adeguamento salariale per i lavoratori, attraverso l'accordo di minimi nazionali e pronte revisioni locali, e più ancora per il piccolo e medio impiegato, tanto statale che privato. Ma perché il provvedimento non riesca inefficace e alla fine dannoso per tutti, occorre che, con spacci cooperativi, spacci di azienda, estensione dei compiti della "Provvida", requisizione dei negozi colpevoli di infrazioni e loro gestione parastatale o cooperativa, si ottenga il risultato di pagare in viveri ai prezzi ufficiali una parte del salario.
Solo così si contribuirà alla stabilità dei prezzi e della moneta, e al risanamento del mercato.
Quanto al mercato nero si chiede che gli speculatori al pari dei traditori e dei disfattisti rientrino nella competenza dei Tribunali straordinari, e siano passibili di pena di morte.

18
Con questo preambolo alla Costituente, il Partito dimostra non soltanto di andare verso il popolo, ma di stare col popolo. Da parte sua il popolo italiano deve rendersi conto che vi è per esso un solo modo di difendere le sue conquiste di ieri, oggi, domani, ributtare l'invasione schiavistica delle plutocrazie anglo-americane, la quale, per mille precisi segni, vuol rendere ancora più angusta e misera la vita degli Italiani.
Vi è un solo modo di raggiungere tutte le mète sociali: combattere, lavorare, vincere.

Verona, 14 novembre 1943
_________________
Volver arriba
Ver perfil del usuario Enviar mensaje privado Enviar correo Visitar sitio web del autor
TerceraVia
Administrador


Registrado: 23 Ene 2008
Mensajes: 184

MensajePublicado: Vie Ene 25, 2008 3:37 am    Título del mensaje: Responder citando

Una vez traducido, he caído en la cuenta de que ya había una traducción al español en la página del CEE, nº 068, pero pongo la mía también porque hay alguna que otra diferencia, poco importante eso sí. cee.122mb.com/



18 PUNTOS ESTABLCEDIDOS EN EL "CONGRESO DE VERONA"

14-16 NOVIEMBRE 1943

"....ir hacia el pueblo"

1
Sea convocada la Constituyente(1), poder soberano, de origen popular, que declare la dejación(2) de la Monarquía, condene solemnemente al último rey como traidor y prófugo, proclame la República Social y nombre al jefe de ésta.

2

La Constituyente está compuesta por los representantes de todas las asociaciones sindicales y de todas las circunscripciones administrativas; incluyendo a los representantes de las provincias invadidas, a través de las delegaciones de los evacuados y refugiados en territorio libre; comprende también la representación de los combatientes y de los prisioneros de guerra a través de la repatriación de inválidos; las de los italianos en el extranjero; la de la Magistratura(3), de las Universidades y de cualquier otro cuerpo o instituto cuya participación contribuya a hacer de la Constituyente la síntesis de todos los valores de la Nación.
3

La Constitución republicana deberá asegurar a los ciudadanos, soldados, trabajadores y contribuyentes el derecho de control y de crítica responsable sobre los actos de la administración pública. Cada cinco años el ciudadano será llamado a pronunciarse sobre el nombramiento del Jefe de la República.

Ningún ciudadano arrestado en acto flagrante o detenido por medida preventiva, podrá ser retenido más de siete días sin una orden de la autoridad judicial. Salvo en caso de acto flagrante, incluso para los registros domiciliarios será necesaria una orden de la autoridad judicial.

En el ejercicio de sus funciones, la Magistratura actuará con plena independencia.
4

La negativa experiencia electoral, ya realizada en Italia y la experiencia parcialmente negativa de un método de nombramientos demasiado rígidamente jerarquizado; contribuyen ambas a una solución que concilie las exigencias contrapuestas. Un sistema mixto – por ejemplo: elección popular de los representantes a la Cámara y nombramiento de los ministros por parte del jefe de la República y del Gobierno. Mientras que en el Partido: elecciones de Fascio, salvo la ratificación y el nombramiento del Directorio Nacional por parte del Duce – parece el más aconsejable.
5

La organización a la cual competa la educación del pueblo en asuntos políticos es única.
En el Partido, la ordenación de “combatientes y de creyentes”(4) la deberá realizar un organismo de absoluta pureza política, digno de ser el custodio de la idea revolucionaria. Su carné no será requerido para ningún empleo o comisión.

6

La religión de la República es la católica, apostólica y romana. Cualquier otro culto que no contradiga las leyes será respetado.

7

Los pertenecientes a la raza hebrea son extranjeros. Durante esta guerra serán de nacionalidad enemiga.
8

Fin esencial de la política exterior de la República deberá ser: la unidad, la independencia y la integridad territorial de la Patria en las fronteras marítimas y alpinas marcadas por la Naturaleza, por el sacrificio de la sangre y por la Historia; fronteras amenazas por el enemigo con la invasión y por las promesas del gobierno refugiado en Londres.
Otro fin esencial consistirá en hacer reconocer la necesidad del espacio vital, indispensable para un pueblo de 45 millones de habitantes en un área insuficiente para alimentarlos.
Tal política se utilizará más adelante para la realización de una “comunidad europea”(5) con la federación de todas las naciones que acepten los siguientes principios:
a) eliminación de las seculares intrigas británicas en nuestro Continente;

b) abolición del sistema capitalista interno y lucha contra las plutocracias mundiales;

c) revalorizar en beneficio de los pueblos europeos y de aquellos autóctonos, recursos naturales de África, con el absoluto respeto por esos pueblos, especialmente los musulmanes, que, como Egipto ya están civil y socialmente organizados.
9

La base de la República Social y su objeto primario es el trabajo: manual, técnico e intelectual en cada una de sus manifestaciones.


10

La propiedad privada, fruto del trabajo y del ahorro individual, complemento de la personalidad humana será garantizada por el Estado.
Sin embargo, la propiedad no debe convertirse en desintegradora de la personalidad física o moral de otros hombres, por medio de la explotación laboral.

11

En la economía nacional todo aquello que, por dimensión o función, exceda el interés individual para entrar en el interés colectivo, pertenecerá a la esfera de acción que le es propia al Estado.
Los servicios públicos y, por lo general, la industria militar deberán ser gestionados por el Estado, a través de entidades para-estatales.

12

En cada empresa (industrial, privada, para-estatal o estatal) los representantes de los técnicos y de los obreros cooperarán estrechamente (a través de un conocimiento directo de la gestión) en la equitativa fijación de los salarios; así como al reparto equitativo de los beneficios, entre el fondo de reserva, la renta del capital accionarial y la participación en los beneficios mismos por parte de los trabajadores.
En algunas empresas esto podrá darse con una extensión de las prerrogativas de las actuales comisiones de fábrica, compuestas por técnicos y obreros, con un representante del Estado; en otras incluso, en forma de cooperativa para-sindical.
13

En la agricultura, la iniciativa privada del propietario encontrará sus límites, allí donde la propia iniciativa faltare.
La expropiación(5) de las tierras no cultivadas y de las explotaciones agrícolas mal gestionadas, podrá llevar a la partición de las mismas en lotes entre los jornaleros, para convertirlos en agricultores autónomos(6), o a la constitución de cooperativas para-sindicales o para-estatales. Según varíen las exigencias de la economía agrícola.
Esto, por otra parte está previsto por las leyes vigentes, a cuya aplicación, el Partido y las asociaciones sindicales están imprimiendo el impulso necesario.

14

Está plenamente reconocido a los agricultores autónomos(6), a los artesanos, a los profesionales y a los artistas, ofrecer y ejercer las propias actividades productivas individuales por familias y por sociedades(7), salvo las obligaciones de consignar y someter al control las tarifas de las prestaciones.

15

Lo de la casa no es solo un derecho de propiedad, es un derecho a la propiedad. El partido inscribe en su programa la creación de un Ente nacional para la “Casa del Pueblo”, el cual, absorbiendo el instituto existente y ampliando al máximo la acción, provee dar en propiedad la casa a las familias de los trabajadores de todas las categorías, mediante la construcción directa de nuevas viviendas, o la recompra gradual de las existentes.
El propósito es afirmar el principio general de que el alquiler – una vez reembolsado el capital pagado en la justa renta – constituya un titulo de compra.
Como primera tarea el Ente resolverá los problemas derivados de las destrucciones de la guerra con la requisa y la distribución de locales inutilizados, y con edificaciones provisionales.

16

El trabajador será inscrito de oficio en el sindicato del gremio(8), sin que ello le impida transferirse a otro sindicato, cuando cumpla los requisitos.

Los sindicatos convergen en una única confederación que comprende a todos los trabajadores, técnicos y profesionales, con exclusión de propietarios que no sean directores o técnicos. Llamada Confederación General del Trabajo, de la Técnica y de las Artes. Los trabajadores dependientes de las industrias del Estado y de los servicios públicos conforman sindicatos gremiales(8) como cualquier otro trabajador. Todas las imponentes providencias sociales realizadas por el régimen fascista en un ventenio permanecerán íntegras. “La Carta del Trabajo” constituye en su letra la consagración, así como constituye en su espíritu el punto de partida para continuar el camino.

17

En la línea de la actualidad, el Partido estima inaplazable una adecuación salarial para los trabajadores, a través del acuerdo de unos mínimos nacionales
e inmediatas revisiones locales y más aún para el pequeño y medio empleado, tanto estatal como privado. Pero para que el decreto no resulte ineficaz y al final perjudicial para todos, es necesario que: los expendedores de cooperativa, los expendedores de empresa, la ampliación de tareas del ente “Provisorio”, la requisa de los negocios culpables de infracciones y su posterior gestión para-estatal o cooperativa; se obtenga el resultado de pagar en víveres a los precios oficiales una parte del salario.

Solo así se contribuirá a la estabilidad de precios y de la moneda y al saneamiento del mercado.

En cuanto al mercado negro se pide que los especuladores a la par que los traidores y los derrotistas vuelvan a entrar en la jurisdicción de tribunales extraordinarios y sean sujetos de aplicación de pena muerte.

18


Con este preámbulo en la Constituyente, el Partido demuestra no solo que va hacia el pueblo, sino que está con el pueblo. Por su parte el pueblo italiano debe darse cuenta por ello, que solo hay una forma de defender sus conquistas de ayer, hoy y mañana: rechazar la invasión esclavista de las plutocracias anglo-americanas, la cual, por mil claros signos, quiere rendir aún más mezquina y mísera la vida de los italianos.

Hay solo una forma de alcanzar todas las metas sociales: combatir, trabajar y vencer.

Verona, 14 noviembre 1943

(1) Orig. Costituente, Adjetivo sustantivado, (Asamblea) constituyente.

(2) Orig. decadenza, figura jurídica italiana que supone la extinción de un derecho por no ejercerlo. Parecido a la dejación de funciones.

(3) Orig. Magistratura, jueces, en general.

(4) combattenti e credent , era la forma en que se consideraba que debían ser los miembros del Partido fascista: combatientes y creyentes.

(5) comunità europea, textual.

(6) Orig. coltivatori diretti

(7) Orig. nuclei.

(8) Orig. categoríe en los textos recogidos en “il mio socialismo”, la palabra categoría pasa a significar agrupación de empleados según su sector profesional (parecido a gremio); de hecho expresiones neutras del tipo: “toda clase de trabajadores”, con el fin de evitar la palabra “clase”, B.M. utiliza: “trabajadores de todas las categorías”, entendible “categoría” en los dos sentidos.
-----------

Traducido por Lutra
_________________
Volver arriba
Ver perfil del usuario Enviar mensaje privado Enviar correo Visitar sitio web del autor
Mostrar mensajes anteriores:   
Publicar Nuevo Tema   Responder al Tema    Índice del Foro Tercera Vía -> Traducciones Todas las horas están en GMT + 1 Hora
Página 1 de 1

 

Saltar a:  

No puede crear mensajes
No puede responder temas
No puede editar sus mensajes
No puede borrar sus mensajes
No puede votar en encuestas
You cannot attach files in this forum
You cannot download files in this forum

Community Chest


Powered by phpBB
Hosted by FreeForums.org